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I delegati del PBD riuniti in assemblea a Pratteln (BL) ascoltano le parole del presidente Martin Landolt.

Keystone/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Il Partito borghese democratico (PBD) sostiene compatto e senza riserve la strategia energetica 2050: i delegati riuniti oggi a Pratteln (BL) hanno deciso all'unanimità di raccomandare il "sì" all'oggetto posto in votazione il 21 maggio.

I presenti hanno quindi seguito le argomentazioni del consigliere agli Stati PBD Werner Luginbühl, il quale ha parlato di un primo pacchetto di misure nel quadro di una svolta energetica importante per l'economia e l'ambiente.

In primo piano vi sono soprattutto la promozione delle energie rinnovabili e l'aumento dell'efficienza energetica, ma anche l'uscita coordinata dal nucleare, viene ricordato in un comunicato del partito, in cui si sottolinea che la svolta energetica rientra da anni tra gli obiettivi strategici del PBD.

Durante l'assemblea il partito ha anche presentato il suo "compasso per il futuro": il PBD è "nettamente a favore di un progresso borghese e si distanzia dal populismo di sinistra e di destra con un chiaro orientamento alla ricerca di soluzioni".

Nel suo discorso inaugurale il presidente Martin Landolt ha dichiarato che nessuno in Svizzera dovrebbe essere schiavo, nemmeno schiavo di ideologie. Pertanto serve un centro pragmatico in cui soprattutto il PBD si sforza a favore della ragione e del progresso.

SDA-ATS

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