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Il presidente del Partito liberale radicale (PLR) Philipp Müller ha messo in guardia i delegati del suo partito, riuniti oggi in Assemblea a Ginevra, dall'approvare l'Iniziativa UDC "a favore delle famiglie": si tratta di un testo confezionato in maniera pericolosa, ha affermato. I circa 200 membri presenti hanno seguito senza esitazioni la raccomandazione ed hanno detto 'no' alla proposta.

Da respingere senza esitazioni anche la proposta di Gioventù socialista "1:12": Müller non ha risparmiato aspre critiche alla sinistra, e in particolare ai suoi giovani, che lanciando un'iniziativa di questo genere "mettono a rischio la prosperità, i posti di lavoro e le entrate fiscali" della Svizzera. In realtà il testo è già stato bocciato praticamente all'unanimità dai delegati PLR nel corso dell'assemblea tenutasi in agosto a Thun (BE).

Purtroppo - ha enfatizzato Müller - l'assurdità non è una prerogativa della sinistra: anche l'iniziativa UDC sulle famiglie appartiene infatti a questa categoria. Il testo è stato confezionato in maniera pericolosa: gli avversari vengono infatti subito sospettati di non apprezzare il lavoro fatto a casa dalle madri e considerati come sacrileghi. Ma l'iniziativa infrange volontariamente alcuni centrali principi dell'imposizione e costituisce in realtà una vera e propria sovvenzione.

Invitata a difendere il testo davanti ai delegati PLR, la vice presidente dell'UDC Svizzera Nadja Pieren ha evocato i numerosi modelli famigliari esistenti. L'iniziativa chiede che tutti i genitori, senza alcuna discriminazione, possano beneficiare della stessa deduzione fiscale, ha sottolineato la consigliera nazionale bernese. Attualmente solo quelli che affidano i propri figli a terzi (asili nido,...) godono di questo privilegio.

Allineandosi a quanto affermato in precedenza da Müller, la consigliera nazionale Isabelle Moret (PLR/VD) ha invitato i delegati a respingere il testo, che comporterebbe una perdita fiscale di 1,4 miliardi di franchi. L'iniziativa "sostiene un'aberrazione fiscale: vi permette di dedurre dei costi che non avete sostenuto da un salario che non avete guadagnato poiché siete rimasti a casa e non avete lavorato". L'UDC, ha aggiunto la vodese, vuole spingere le donne a lasciare il mondo professionale e tornare a chiudersi nelle mura domestiche.

I delegati hanno seguito le raccomandazioni di Müller e Moret ed hanno deciso, con 164 voti contro 8, di respingere il testo in votazione il prossimo 24 novembre.

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SDA-ATS