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Assemblea PS: Levrat denuncia smantellamento industria e passività

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2012 - 14:10
(Keystone-ATS)

In apertura dell'assemblea odierna dei delegati socialisti a La Chaux-de-Fonds (NE), il presidente del partito Christian Levrat ha denunciato la "deindustrializzazione rampante" che investe la Svizzera e ha criticato la "passività" di Consiglio federale e Banca nazionale (BNS) in materia economica e monetaria.

Il presidente socialista si è anche detto "perplesso" per il silenzio osservato dalla maggioranza degli ambienti industriali e turistici elvetici "sulla passività della BNS": ci sono in gioco decine di migliaia di posti di lavoro, e ogni settimana che passa la situazione peggiora. "Le delocalizzazioni non sono una fatalità, il franco forte non è una fatalità; sono la conseguenza di scelte politiche e monetarie conservatrici", ha affermato Levrat.

Un tasso di cambio elevato in favore del franco svizzero rafforza la minaccia di deindustrializzazione, "un processo che rischia di trasformare la nostra economia in una monocultura del terziario", ha aggiunto il successore di Alain Berset al Consiglio degli Stati. Levrat ha ricordato che il PS vuole da mesi che la BNS fissi un tasso minimo di cambio franco/euro "ragionevole", vicino alla parità in termini di potere d'acquisto: a suo parere quindi di 1,40 franchi per 1 euro.

D'altro canto, Levrat ritiene che il vasto dibattito avviato in seno al partito riguardo a libera circolazione delle persone, asilo, migrazioni e soggiorni illegali non farà altro che rafforzare il PS sulle grandi questioni sociali del momento. Secondo Christian Levrat, il moltiplicarsi degli abusi nel settore edile alimenta lo scetticismo crescente nei confronti della libera circolazione della manodopera. Il suo partito dovrebbe quindi fissare delle condizioni all'estensione della libera circolazione alla Croazia dall'anno prossimo.

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