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I delegati del PS hanno deciso di sostenere il "sì" nella votazione del 21 maggio sul progetto di Previdenza per la vecchiaia 2020. Nell'immagine l'ex consigliera federale Ruth Dreifuss.

KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI

(sda-ats)

I delegati del PS hanno deciso oggi a Castione, con una netta maggioranza, di sostenere il "sì" nella votazione del 21 maggio sul progetto di Previdenza per la vecchiaia 2020.

La decisione è stata presa con 140 voti contro 9 e 17 astensioni. Siccome il PS vuole effettuare un "voto generale", ossia esteso a tutti i membri del partito, la presa di posizione odierna vale solo come suggerimento.

Il consigliere agli Stati Paul Rechsteiner e l'ex consigliera federale Ruth Dreifuss si sono recati in Ticino per presentare ai delegati sfide e vantaggi della riforma.

L'AVS è una delle più grandi conquiste della Svizzera moderna, ha affermato Rechsteiner. Si tratta di un grande esempio di solidarietà fra generazioni, in controtendenza in una società sempre più individualista, ha aggiunto.

La Dreifuss ha, dal canto suo, messo in piedi nel 1995 l'ultima riforma pensionistica andata in porto. L'ex consigliera federale loda la riforma 2020: "dobbiamo difendere la solidarietà contro l'egoismo", ha detto. In passato si riformava il sistema di previdenza ogni cinque anni, ora l'ultima modifica risale già a oltre 20 anni fa. Un "sì" il 21 maggio sarebbe un passo avanti, ha aggiunto.

SDA-ATS

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