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L'UDC dice "sì" all'iniziativa del PPD "Per il matrimonio e la famiglia – NO agli svantaggi per le coppie sposate". A larga maggioranza - 334 voti contro 25 - i delegati riuniti in assemblea a Wil (SG) hanno deciso di sostenere l'oggetto in votazione il 28 febbraio.

Scontato l'appoggio all'iniziativa di applicazione lanciata dal partito stesso.

I rappresentanti UDC hanno risposto all'appello della loro consigliera nazionale Barbara Keller-Inhelder che ha chiesto loro di difendere la famiglia tradizionale. La Confederazione dovrebbe sopprimere più prestazioni dello Stato invece di preoccuparsi per i 2 miliardi di mancati incassi per la soppressione degli svantaggi fiscali delle coppie sposate, ha detto la sangallese.

Il consigliere nazionale Louis Schelbert, invitato ad esporre le ragione del no, ha spiegato che i vantaggi finanziari delle coppie sposate per quanto riguarda le assicurazioni sociali compensano largamente gli svantaggi fiscali. Il lucernese ha ricordato che l'iniziativa prevede l'iscrizione nella Costituzione del matrimonio come unione di un uomo e di una donna e risulta discriminatoria per le coppie dello stesso sesso.

I delegati hanno pure sostenuto all'unanimità l'iniziativa di applicazione che chiede misure più severe per l'espulsione dei criminali stranieri. Il popolo deve poter decidere se un'espulsione è proporzionale o meno, ha detto il consigliere nazionale Gregor Rutz. La volontà del popolo primeggia su quella dei tribunali.

Il consigliere nazionale PLR Kurt Fluri ha difeso il progetto di applicazione elaborato dal Parlamento federale. Il testo va oltre l'iniziativa UDC in molti settori, ha detto. L'iniziativa invece mette in pericolo la separazione dei poteri e il principio di proporzionalità, perché prevede l'espulsione per reati minori, anche per europei e americani.

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SDA-ATS