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Pronti a lottare contro i nuovi aerei da combattimento.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

I Verdi svizzeri sono pronti a lanciare un referendum contro l'acquisizione di nuovi aerei da combattimento non appena ci sarà una decisione del Parlamento. Intendono inoltre lottare contro una "malsana concorrenza fiscale", si legge in una nota diffusa dal partito.

Nel corso dell'assemblea oggi a Winterthur (ZH), i delegati ecologisti hanno appoggiato all'unanimità la proposta dei loro vertici di lanciare - in collaborazione con il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) e altre organizzazioni - un referendum contro l'acquisto di nuovi aerei da combattimento. I Verdi si oppongono ai nuovi jet "per ragioni legate alla pace, alla democrazia e per motivi finanziari".

Il partito ha annunciato l'intenzione di lottare anche contro una malsana concorrenza fiscale, fissando tre punti cardine su cui incentrare la loro politica in merito al Progetto fiscale 17. In primo luogo la proposta di legge deve basarsi sul principio della tassazione legata alla performance economica. In secondo luogo i Verdi chiedono un'intensificazione della lotta alla frode fiscale e "all'elusione fiscale aggressiva" in tutto il mondo. Infine mirano a garantire un'attuazione del principio dell'equità fiscale anche nell'era dell'economia digitale.

Gli ecologisti si erano già pronunciati nell'autunno scorso contro l'iniziativa "No Billag" e in favore del Decreto federale concernente il nuovo ordinamento finanziario 2021, su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi il prossimo 4 marzo.

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SDA-ATS