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"Resto presidente, un mio ritiro non è all'ordine del giorno". Lo ha dichiarato oggi a Losanna il presidente dei Verdi liberali, Martin Bäumle, il cui mandato termina in agosto.

Egli ha quindi chiamato i delegati del suo partito, riuniti in assemblea, a guardare avanti, dopo i cattivi risultati ottenuti alle federali del 18 ottobre.

"Sapevamo che le elezioni del 2015 sarebbero state una prova difficile. Il successo del 2011 era stato un regalo: eravamo un partito nuovo e i temi in voga erano l'ambiente e il nucleare dopo Fukushima", ha rilevato davanti a un centinaio di persone.

Quest'anno le tematiche sono cambiate e gli apparentamenti non erano "ottimali", ha fatto notare. Il partito ha quindi perso cinque dei suoi dodici seggi al Nazionale e i suoi due consiglieri agli Stati.

Abbiamo la possibilità di riconquistare queste poltrone fra quattro anni, ha proseguito, elencando i cantoni e le città in cui il partito ha fatto passi avanti. Secondo Bäumle, "i Verdi liberali sono una forza indispensabile in Svizzera: hanno una posizione chiara sull'ambiente, sull'uscita dal nucleare, in favore di un'economia forte, di finanze sane e di una società liberale aperta al matrimonio per tutti".

Per il partito - ha concluso - sarà indispensabile mantenere l'indipendenza e costruire ponti a Berna. La perdita di seggi in parlamento avrà tuttavia conseguenze anche sui conti della formazione politica, che non potrà più contare su un contributo federale di 187'000 franchi. Gli impieghi alla segreteria, oggi 7,3 a tempo pieno, saranno ridotti a 4,4.

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SDA-ATS