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Le casse malattia intendono investire alcuni milioni di franchi nella campagna contro l'iniziativa "Per una cassa malati pubblica". In un'intervista al portale "Nordwestschweiz", il presidente di Santésuisse, Christoffel Brändli, stima in 4-5 milioni la somma che sarà spesa. Gli assicuratori contribuiranno nella misura di circa tre milioni.

La discussione in proposito deve ancora essere portata avanti, è però chiaro - ha precisato Brändli - che non saranno utilizzati fondi provenienti dalla cassa malattia di base: si attingerà soltanto agli utili delle complementari.

Gli oppositori dovrebbero poter contare su un budget nettamente superiore a quello dei sostenitori all'iniziativa: oltre 20 associazioni e partiti, tra i quali il PS, i Verdi, organizzazioni di pazienti e consumatori. Il budget per la campagna non è ancora noto, ha indicato il portavoce del PS, Michael Sorg, ma sarà certamente molto inferiore a quello dei contrari.

La campagna degli oppositori non è guidata dalle casse malattia, ma dal PLR. Il settore, che fino a qualche anno fa faceva capo a santésuisse è ora più frammentato. Molti assicuratori hanno infatti abbandonato l'associazione e ne hanno fondato un'altra, Curafutura.

L'iniziativa "Per una cassa malati pubblica" è stata depositata il 23 maggio del 2012 con 115'841 firme valide. Essa chiede che l'assicurazione sociale contro le malattie venga esercitata da un unico istituto nazionale, in cui sarebbero rappresentati Confederazione, Cantoni, assicurati e fornitori di prestazioni. La cassa dovrebbe essere rappresentata in ogni cantone da un'agenzia. Spetterebbe alle "succursali" cantonali fissare i premi e incassarli.

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SDA-ATS