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Assicurazione malattia: "una specie di cavallo pazzo" per Maillard

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2010 - 17:58
(Keystone-ATS)

LOSANNA - Il sistema elvetico di assicurazione malattia "è un malato da curare immediatamente", una "specie di cavallo pazzo", scrive il consigliere di Stato vodese Pierre-Yves Maillard in un libro nel quale auspica l'istituzione di un monopolio pubblico per rimediare ai problemi finanziari cui è confrontata l'assicurazione contro la malattia.
Pubblicato alle edizioni Favre, nel libro "Soigner l'assurance maladie!" (disponibile soltanto in francese), Maillard constata che il sistema, nato dalle mutue che avevano quale obiettivo l'assistenza senza profitti, si è "pervertito" sotto l'influenza di interessi "mercantili".
Il consigliere di Stato socialista stigmatizza a più riprese i parlamentari federali "al soldo delle casse malattia", che si impegnano a Berna per privatizzare ulteriormente il settore o per impedire le riforme che favorirebbero l'interesse generale. "Lo Stato - che garantisce in definitiva l'accesso alle cure per tutti - è diventato un importuno".
Auspicando un "cambiamento fondamentale", il responsabile vodese della salute pubblica suggerisce nuove fonti di finanziamento, quali un aumento immediato e massiccio dei sussidi di un miliardo di franchi, volto ad evitare che la classe media "sia massacrata dai premi". Maillard definisce pure "eccellente" l'iniziativa volta a separare totalmente l'assicurazione di base dalle assicurazioni complementari.
La gestione del nuovo sistema - scrive il consigliere di Stato - dovrebbe svolgersi su "scala cantonale": le casse o agenzie cantonali, riunite nell'ambito di un'assicurazione nazionale, "garantirebbero una vera coerenza fra il livello dell'offerta sanitaria e quello dei premi". Il catalogo delle prestazioni dovrebbe essere stabilito, come ora, a livello federale.

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