Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La pressione dei partiti di centro-destra sul Consiglio federale è stata pagante: l'assistenza amministrativa fiscale fondata su dati rubati - particolarmente controversa in consultazione- non figurerà nella revisione della legge in materia. Le formazioni politiche borghesi si rallegrano per la decisione odierna del governo, ma chiedono all'esecutivo di spingersi oltre. Delusa la sinistra, che parla di una "mezza-revisione".

L'informazione a posteriori di persone oggetto di una procedura di assistenza amministrativa, anche se applicabile solo in casi eccezionali, continua a non convincere UDC, PLR e PPD. La segretaria generale del PPD, Béatrice Wertli, critica la misura e la definisce "non negoziabile". Meno intransigente il PLR, che afferma di voler esaminare da vicino la questione, mentre l'UDC si dice pronta a respingere l'intero progetto in parlamento a causa di questa disposizione.

I tre partiti storcono il naso anche sulla procedura alla quale far capo per le domande raggruppate. I liberali radicali non sono d'accordo che la competenza di determinare il contenuto necessario di una richiesta in tal senso spetti solo al Consiglio federale. Si tratta di una violazione del principio di separazione dei poteri, sottolinea il PLR, spalleggiato dal PPD. Quest'ultimo vorrebbe invece che le condizioni per formulare domande raggruppate fossero iscritte nella legge, altrimenti boccerà l'intera revisione.

Per l'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), le modifiche apportate dal governo rispondono in linea di principio alle critiche emerse nel corso della consultazione. "Siamo soddisfatti che il Consiglio federale abbia rinunciato a concedere informazioni di fronte a dati rubati e in maniera generale accogliamo positivamente il principio di una modifica della legge sull'assistenza amministrativa che permetta di adeguarsi agli standard internazionali".

Se la destra tira un sospiro di sollievo, la sinistra è delusa. Il PS si dice dispiaciuto che il governo abbia ceduto alle pressioni dei partiti borghesi e venga a presentare una mezza revisione. I socialisti ritengono che continuando ad essere restrittiva in materia di assistenza amministrativa, la Svizzera resti esposta alle dure critiche dei suoi partner. Il partito deplora inoltre il fatto che, a suo dire, gli interessi di chi froda il fisco siano considerati più importanti rispetto a quelli degli Stati.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS