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ROMA - C'é una nuova ipotesi sull'origine della Luna: sarebbe nata in seguito ad un'esplosione generata da un georeattore attivo nel cuore della Terra. Lo sostiene una ricerca condotta dal fisico Robert de Meijer, della sudafricana University of the Western Cape, e dal geologo Wim van Westrenen, dell'università olandese di Amsterdam.
Lo studio, in via di pubblicazione sulla rivista Earth, Moon and Planets, si basa su misure di alta precisione condotte su campioni di rocce lunari dalle quali emerge un alto grado di similarità tra gli elementi e gli isotopi presenti nel manto terrestre e nella Luna. Una similarità che secondo i due studiosi è difficile da conciliare con la teoria del gigantesco impatto sulla Terra che avrebbe dato origine alla Luna.
L'ipotesi proposta dai due studiosi chiama in causa l'esistenza di un georeattore, una sorta di reattore nucleare naturale interno alla Terra. "E' un'ipotesi suggestiva, ma resta un'ipotesi", ha detto l'esperto di geologia planetaria Gian Gabriele Ori, direttore della Scuola Internazionale per la ricerca nelle scienza planetarie (Irsps), fondazione dell'università "Gabriele D'Annunzio" di Pescara. Si suppone che un georeattore di questo tipo sia stato attivo nel Gabon circa 2 miliardi di anni fa, ma le evidenze nella letteratura sono piuttosto scarse.

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SDA-ATS