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Attacchi Oslo: Breivik sul web attaccava islam e "marxisti"

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 luglio 2011 - 17:11
(Keystone-ATS)

Multiculturalismo, marxismo, Islam: sono questi gli obiettivi contro cui si scagliava Anders Behring Breivik, l'uomo accusato degli attacchi di ieri a Oslo, nei numerosi interventi pubblicati a suo nome sul sito Document.no, che si descrive come un sito di analisi politica e commenti, e su altri forum.

Su internet Breivik si autodefinisce "un nazionalista". Nei suoi interventi non ci sono invettive, ma argomentazioni compiute, per quanto estremiste. "Per me - scrive ad esempio - è ipocrita trattare musulmani, nazisti e marxisti in modo diverso: sono tutti supporter di ideologie dell'odio". In altri post critica i "network marxisti-umanisti" che a suo dire si sono radicati nella società norvegese.

"Il fatto che l'80% dei musulmani siano moderati - scrive riguardo all'Islam - non aiuta, bastano poche persone per dirottare un aereo. Secondo due studi, il 13% dei giovani musulmani inglesi tra i 15 e i 25 anni supportano l'ideologia di al Qaida", un dato che a suo dire può essere 'rappresentativò anche per la Norvegia.

Breivik ne ha anche per il populista Partito del progresso, del quale è stato un militante, e che accusa di essere troppo moderato e di avere perso la spinta ideale. "La stragrande maggioranza dei volti nuovi del Partito - diceva il 24 gennaio 2010 - sono ormai politici di carriera, politicamente corretti, per nulla disposti a correre rischi e lavorare per obiettivi idealistici".

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