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È terminato con l'uccisione dei tre assalitori l'attacco di ieri sera alla guest house Park Palace nel quartiere di Shahr-e-New a Kabul da parte di un gruppo di militanti. Lo rende noto il ministero dell'Interno afgano.

Il bilancio delle vittime - secondo la tv indiana Cnn-Ibn - è salito a 14 morti di cui 9 stranieri tra i quali anche un americano, confermato da fonti della polizia, un italiano, confermato dal ministero degli esteri di Roma, e quattro indiani. I feriti sono almeno sei.

A quanto si è appreso nel residence, abilitato dalle Nazioni Unite e avviato nel 2001, doveva svolgersi una performance con alcuni artisti indiani e turchi invitati.

I talebani hanno rivendicato l'attacco. Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, in una email inviata ai media ha detto che il gruppo ha preso di mira il residence perché frequentato da stranieri, tra cui americani. Secondo la rivendicazione a condurre l'attacco è stato un solo uomo, non tre come precedentemente affermato dal governo afgano.

Nella rivendicazione in lingua pashto Mujahid ha precisato che "un attentatore suicida della provincia di Logar ha attaccato la guesthouse". Si è trattato, ha aggiunto, di "Muhammad Idrees, armato di una pistola, un fucile e materiale esplosivo" che "ha attaccato il luogo dove si trovavano oltre 100 persone". Secondo gli insorti nel residence "c'erano cittadini americani" e "si stava svolgendo un importante incontro".

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SDA-ATS