Il ministro del Turismo egiziano Hisham Zaazou sarà oggi a Hurghada per visitare i turisti feriti ieri nell'attacco all'Hotel Bella Vista. Lo riferisce la Mena. L'agenzia, in un messaggio, in precedenza aveva riferito che i turisti sono rimasti feriti solo leggermente

Dal canto loro fonti nella stazione balneare egiziana hanno detto ieri sera all'agenzia italiana ANSA che il dispiegamento di forze di sicurezza a Hurghada in seguito all'attacco all'Hotel a quattro stelle è talmente ingente da rendere "inverosimile" la tesi che si sia trattato solo di un tentativo di rapina all'arma bianca. Al momento però mancano conferme ufficiali che - come hanno affermato molti media egiziani - uno o due degli attentatori avessero indosso cinture esplosive.

Le autorità peraltro non avrebbero alcun interesse a confermare una simile circostanza che infliggerebbe un altro colpo al turismo egiziano già scosso dalla bomba rivendicata dall'Isis che a fine ottobre distrusse l'aereo charter inglese in partenza da Sharm El-Sheih carico di turisti russi, causando 224 vittime. Ed è dell'altro ieri l'attacco ad un bus di turisti vicino alle Piramidi, conclusosi per fortuna senza vittime.

Già in flessione a 7,2 miliardi di dollari rispetto ai picchi pre-rivoluzione (12,5 miliardi) del 2010, i proventi del settore turistico egiziano dovrebbero diminuire nel 2015 del 10%, aveva previsto il mese scorso il ministro del Turismo. Solo a causa dell'attentato di Sharm, il Paese sta andando incontro a perdite da 240 milioni di euro al mese, aveva notato Zaazou.

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