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Accusato di aver "piratato" il sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il servizio di confronto internet comparis.ch parte al contrattacco. Appoggiandosi alla Legge sul principio della trasparenza, la società chiede di poter consultare i documenti in cui vengono menzionate le accuse a suo carico, in particolare la corrispondenza tra le autorità coinvolte.

Per comparis.ch, che nega qualsiasi coinvolgimento diretto nella vicenda, è "sconcertante" che la società sia venuta a conoscenza delle accuse quasi con un anno di ritardo e tramite la stampa.

"Il fatto che i documenti vengano fuori nei media solamente adesso, poco prima della pubblicazione dei premi delle casse malati, fa sorgere il dubbio di un'azione mirata e screditante contro comparis.ch", indica una nota odierna del portale web.

Il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI), Alain Berset, valuta l'opportunità di una denuncia penale nei confronti di comparis.ch, in risposta all'attacco informatico da parte di un dipendente di questa società privata contro il calcolatore dei premi delle casse malattia della Confederazione.

Comparis.ch giudica positivamente questo passo. In questo modo, scrive comparis.ch, la società potrà dimostrare la propria estraneità ai fatti. Tuttavia, il sito vuole vederci chiaro e chiede alla Confederazione di mettere tutte le carte in tavola.

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SDA-ATS