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Attentato Mosca: Putin, probabilmente non c'entra con Cecenia

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 gennaio 2011 - 17:29
(Keystone-ATS)

Il primo ministro russo Vladimir Putin ha detto oggi che, in base alle prime informazioni, "probabilmente l'attentato all'aeroporto non ha nulla a che fare con la Cecenia".

Per l'attentato suicida di lunedì all'aeroporto moscovita di Domodedovo, costato la vita ad almeno 35 persone, la matrice caucasica è stata data per certa, ma gli inquirenti sembrano puntare su una pista che porta in Daghestan - un'altra turbolenta repubblica islamica nel sud della Russia - piuttosto che in Cecenia.

Parlando in una conferenza stampa con il premier belga ad interim Yves Leterme, in visita a Mosca, Putin ha poi ribadito che Mosca "non tratterà mai con i terroristi". "Nessun paese rispettabile tratta con i terroristi. Le trattative che abbiamo intavolato all'inizio degli anni 90 ci hanno portato alla prima e poi alla seconda guerra cecena", ha sottolineato l'ex leader del Cremlino.

"Appena noi cominciamo a negoziare con i terroristi, cresce la violenza e di conseguenza cresce il numero di vittime. Nessuno tratta con i terroristi nel mondo, noi però non ci siamo mai dati per vinti, abbiamo negoziato con le forze politiche che cercano una soluzione e anche nel caso della crisi cecena questo dialogo ci ha permesso di trovare una soluzione", ha concluso Putin.

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