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Uno dei ricercati per la vicenda dell'Audi gialla si è presentato spontaneamente in questura a Torino per chiarire quello che ha definito "un errore". "Io sono innocente", ha detto agli investigatori l'uomo, un albanese di 32 anni, nella notte fra sabato e domenica.

L'uomo è risultato senza permesso di soggiorno. Il 13 gennaio, secondo quanto si apprende, gli era stato intimato di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Così è stato trattenuto al Centro di identificazione ed espulsione di Torino. Oggi è in programma l'udienza legata al procedimento di espulsione.

Il 32enne ha affermato che anche le altre due persone raffigurate nelle fotografie diffuse sono estranee ai fatti.

L'uomo, arrivato da Forlì, si è fatto accompagnare in questura da un avvocato torinese. Agli investigatori, facendo riferimento alle fotografie che in questi giorni sono circolate sugli organi di informazione e sui social network, ha spiegato che conosce anche le altre due persone: due albanesi che, ha assicurato, oggi si trovano nel loro Paese; uno sarebbe anche detenuto.

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SDA-ATS