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Svizzeri sempre più scettici nei confronti dell'Ue.

KEYSTONE/EPA/FILIP SINGER

(sda-ats)

Lo scetticismo degli Svizzeri nei confronti dell'Unione europea aumenta. Meno di un terzo della popolazione (31%) auspica un avvicinamento politico e solo il 15% è a favore di un'adesione.

È quanto mette in luce il sondaggio "Sicurezza 2017" dell'Accademia militare del Politecnico federale di Zurigo, presentato oggi a Berna, che ha coinvolto in gennaio 1200 aventi diritto di voto.

Gran parte dei cittadini (81%, tasso identico a dodici mesi fa) ambisce invece a una collaborazione più stretta dal punto di vista economico con Bruxelles. L'anno scorso ad augurarsi maggiore concordanza politica con l'Ue era il 35% - contro il 70% rilevato nel primo studio nel 1999 - mentre il 16% voleva entrarne a far parte.

Mal visto anche un legame istituzionale con la Nato: spinge per aderirvi il 19%, giù di tre punti percentuali rispetto al 2016. La quota di chi vuole un Paese il più indipendente possibile e non vede di buon occhio l'Onu è salita dal 32% al 37%. La maggioranza della popolazione mira comunque a un coinvolgimento più intenso con le Nazioni Unite, a un aiuto allo sviluppo più marcato e a una Svizzera più attiva durante le conferenze internazionali.

Secondo gli autori del rilevamento statistico, la diffidenza nei confronti di tutto ciò che è al di fuori delle frontiere elvetiche è dovuta a fattori quali le tensioni fra Ue e Russia, la Brexit, il dibattito sui rifugiati e gli attentati, come quelli di Berlino e Istanbul.

In crescita invece la percezione ottimistica della Svizzera (82%, +7%) e il sentimento di sicurezza (dall'86% al 93%). Tuttavia, circa il 90% ritiene che la lotta al terrorismo e all'estremismo politico vada rafforzata.

Buona la nomea di autorità e istituzioni elvetiche. La più apprezzata è la polizia, con un risultato di 7,9 punti su 10, davanti ai tribunali (7,4), al Consiglio federale (7,1) e all'esercito (6,5).

L'80% considera necessarie le forze armate e solo un terzo degli interrogati vuole abolire il servizio obbligatorio o ridurre il budget destinato a questo settore. Più bassa la reputazione di media e partiti, in fondo alla graduatoria con uno score di 5,5 punti.

Quasi unanime infine il consenso per quanto riguarda la neutralità, considerata parte integrante dell'identità svizzera e indispensabile per permettere alla Confederazione di fungere da mediatore durante i conflitti.

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SDA-ATS