Navigation

Aumentano i pagamenti senza contatto, è l'effetto Covid

Molti preferiscono evitare il contatto. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 agosto 2020 - 10:00
(Keystone-ATS)

La pandemia sta cambiando il comportamento degli svizzeri alle casse dei negozi: il 75% utilizza il pagamento senza contatto, una quota in sensibile aumento rispetto al 60% di un anno fa. Lo mostra un sondaggio condotto per conto del servizio di confronto Comparis.

"Aumentando il limite per il pagamento senza contatto da 40 a 80 franchi, in aprile, gli emittenti svizzeri di carte hanno dato un chiaro impulso", osserva l'esperto di Comparis Michael Kuhn, citato in un comunicato.

L'evoluzione in atto è visibile anche sul fronte dei pagamenti con lo smartphone: il 7% della popolazione paga ora per lo più con Apple Pay, Samsung Pay e Twint. Nel 2019 la percentuale non superava il 2%. Prima del confinamento, il 27% aveva pagato con il cellulare almeno una volta alla settimana, in seguito la quota è salita al 32%.

La logica conseguenza è un calo dell'importanza del contante: precedentemente al lockdown veniva usato giornalmente dal 39%, dopo dal 25%. In un'ottica settimanale, il ricorso a monete e a banconote si è contratto passando dall'86% al 74%.

La crisi del coronavirus è stato un importante fattore per quest'evoluzione. Il 42% afferma di rinunciare all'uso dei contanti per paura di un'infezione e il 25% evita i terminali numerici delle carte. Il 44% in seguito al Covid-19 tiene meno denaro contante nel portafoglio e uno su quattro ci rinuncia completamente.

Ciò nonostante le preoccupazioni degli svizzeri riguardo ai mezzi di pagamento digitali rimangono elevate. Ad esempio il 55% non è fiducioso che i sistemi funzionino sempre correttamente. Il 56% degli interrogati concorda con l'affermazione "trovo il denaro contante più semplice" e uno su sei non sa nemmeno come funziona il pagamento senza contatto.

La percentuale di coloro che ritengono che lo smartphone sostituirà a lungo termine le tradizionali carte di debito e di credito è rimasta quasi invariata rispetto all'anno precedente (44% contro 43%). Lo scetticismo si riflette anche nella risposta alla domanda "riuscite a immaginare la Svizzera senza contanti?" La maggioranza del 54% dice di no. Il timore è in particolare che traffico dei pagamenti sia troppo controllato.

"I risultati del sondaggio mostrano che deve ancora essere fatto un lavoro educativo da fornitori di servizi e politici per promuovere l'accettazione e quindi la diffusione dei mezzi di pagamento digitali", dice Kuhn. A suo avviso la crisi del coronavirus sta comunque attualmente fungendo da catalizzatore per l'industria del settore ed è un buon presupposto per un'ulteriore crescita.

Il rilevamento demoscopico è stato condotto in luglio dall'Istituto di ricerche di mercato Innofact su incarico di Comparis. Sono state interpellate 1011 persone in tutte le regioni del paese.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.