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Anche in Ticino - qui: Muzzano - splende il sole.

KEYSTONE/PPR/TCS CAMPING

(sda-ats)

Nel 2016 i campeggi svizzeri hanno registrato 2,8 milioni di pernottamenti, in aumento del 4,9% rispetto all'anno precedente, di cui 659'073 in Ticino (+6,7%), regione preferita da chi sceglie questo tipo di vacanza davanti a quella del Lemano (653'808).

Lo rivelano i dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) relativi al settore paralberghiero, che comprende abitazioni di vacanza sfruttate commercialmente (45,8% del totale), alloggi collettivi (35,5%) e campeggi (18,7%).

Sono quest'ultimi, in controtendenza con quanto avviene nel resto della Confederazione, a trainare il paralberghiero ticinese: il 44,1% dei pernottamenti sono infatti da attribuire ad aree attrezzate in cui sostare con tende, roulotte o camper. Abitazioni di vacanza e alloggi collettivi ne hanno fatti segnare 441'095 (29,5%) e rispettivamente 393'128 (26,3%).

A livello nazionale, è stabile il numero degli svizzeri che optano per ferie all'aria aperta: nel 2016 hanno generato 1,8 milioni di pernottamenti (+0,2%). Molto più significativo per contro l'incremento del turismo straniero in questo ramo (997'000, +14,4%). Il 96,2% veniva dal Vecchio Continente, soprattutto da Germania e Paesi Bassi. I campeggiatori si fermano in Ticino per 3,7 notti, più che in ogni altro luogo della Confederazione. La durata media generale del soggiorno è di 2,9 notti.

SDA-ATS

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