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I pagamenti senza contanti sono in forte progressione sul piano internazionale, grazie alle transazioni provenienti dai paesi emergenti, ma la moneta sonante rimane comunque lo strumento più utilizzato.

Lo rileva uno studio della società di consulenza francese Capgemini.

Le transazioni senza contanti sono aumentate nel 2015 su scala mondiale dell'11,2% rispetto all'anno precedente, a complessive 433 miliardi di unità. La dinamica si deve in particolare alla spinta dei paesi emergenti, con un coefficiente di progressione del 21,6%.

La sola Cina ha messo a segno da un anno all'altro una crescita del 63,2%, secondo il "World Payments Report 2017". Nei paesi industrializzati la progressione media è stata del 6,8%. Valori più alti in Svizzera, con un aumento dell'11,3% a 2 miliardi circa di operazioni.

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SDA-ATS