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Nel 2015 i bambini e i giovani fino ai 17 anni rappresentavano - con un terzo - il gruppo più numeroso di rifugiati in assistenza (foto d'archivio).

KEYSTONE/APA/ROBERT JAEGER

(sda-ats)

Nel 2015 hanno beneficiato dell'aiuto sociale 20'130 rifugiati, un numero in aumento del 35,1% rispetto all'anno precedente. Lo rileva oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

L'UST sottolinea che nonostante tale incremento la quota di assistenza finanziaria in questo ambito è rimasta praticamente invariata.

La statistica, effettuata dall'UST su mandato della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), si basa sui dati raccolti delle persone cui è stato riconosciuto lo statuto di rifugiato, la cui competenza finanziaria è della Confederazione. Si tratta di rifugiati con asilo (permesso B) per i quali sono trascorsi meno di cinque anni dalla presentazione della domanda di asilo e di rifugiati ammessi provvisoriamente (permesso F) da meno di 7 anni in Svizzera, precisa l'UST.

La quota di aiuto sociale nel settore dei rifugiati, che esprime la proporzione di chi percepisce un'assistenza finanziaria sul totale dei rifugiati, è rimasta più o meno invariata (80,8%) nel 2015, in quanto il numero complessivo di rifugiati è aumentato, precisa la nota.

Tendenzialmente la quota di aiuto sociale negli ultimi anni è calata leggermente. Nel 2012 era ancora di circa l'86%.

Nel 2015, secondo i dati dell'UST, i bambini e i giovani fino ai 17 anni rappresentavano - con un terzo - il gruppo più numeroso di rifugiati in assistenza. Le persone al di sotto dei 26 anni rappresentano la metà di coloro che ricevono un sostegno finanziario.

Gli uomini, di poco più numerosi delle donne, rappresentavano circa il 56% dei beneficiari. Più del 69% delle economie domestiche assistite erano composte da persone sole, il 15% da famiglie monoparentali e il 13% da coppie con bambini.

SDA-ATS

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