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Aumento fallimenti del 5% nel primo semestre 2017 (foto d'archivio)

Keystone/AP/GERO BRELOER

(sda-ats)

Il numero di fallimenti per insolvenza in Svizzera nel primo semestre 2017 è aumentato del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

In Ticino l'incremento è stato dell'11% e nei Grigioni addirittura del 38%, secondo un'analisi del fornitore di informazioni economiche Bisnode D&B pubblicata oggi.

Tra gennaio e giugno le aziende che sono andate in bancarotta per mancanza di liquidità a livello nazionale sono state 2'429, in Ticino 212 e nei Grigioni 47.

I fallimenti in Ticino sono stati superati da quelli nella Svizzera centrale, che ha censito un rialzo del 17% nel periodo in rassegna e da quelli nell'Espace Mittelland (BE, FR, JU, NE, SO), che ha registrato un incremento del 19%; particolarmente disastrosi i dati di Glarona (+700%), Nidvaldo (+60%), Lucerna (+49%), Basilea Campagna (+44%) e Uri (+40%).

Una diminuzione delle bancarotte per insolvenza si è invece riscontrata ad Argovia (-50%), Neuchâtel (-22%), Appenzello Interno (-18%), Basilea Città (-14%), Ginevra (-10%), Vallese (-8%), San Gallo (-6%), Sciaffusa (-5%), Zurigo (-3%), Turgovia (-3%) e Zugo (-1%).

Per quanto riguarda la fondazione di nuove aziende, a livello svizzero nel primo semestre di quest'anno vi è stata una progressione del 4% rispetto al medesimo periodo del 2016 con un totale di 21'915 nuove imprese iscritte nel registro di commercio.

Per contro, in Ticino vi è stata una flessione del 5% a 1'215 e nei Grigioni del 15% a 456. Negativo anche il dato di Obvaldo (-27%), Nidvaldo (-19%), Appenzello Interno (-18%), Giura (-16%), Glarona (-5%) e Sciaffusa (-1%).

Nel solo mese di giugno i fallimenti a livello nazionale sono progrediti del 10% attestandosi a 489, mentre le nuove aziende sono cresciute dell'1% a 4'122.

SDA-ATS