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Australia: 6 milioni gli immigrati, prevalgono asiatici

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 giugno 2011 - 11:31
(Keystone-ATS)

Oltre un quarto della popolazione australiana è ormai nato all'estero, e fra 2 o 3 anni il numero dei residenti nati in Asia supererà i nati in Europa.

Secondo gli ultimi dati dell'Ufficio di statistica, ora vivono in Australia quasi sei milioni di immigrati di più di 200 paesi. I più numerosi sono i nati in Gran Bretagna (1,2 milioni) e i neozelandesi (500'000), seguiti dai nati in Cina e in India.

Fra il 2000 e il 2010 in numero di residenti nati in Asia è quasi raddoppiato, da 1,03 a 2,01 milioni, pari al 9% della popolazione. Per circa metà sono venuti come studenti e il resto come lavoratori specializzati con i loro familiari, per colmare lacune nella forza lavoro. E mentre il loro numero ha continuato a salire, l'immigrazione dall'Europa ha raggiunto il culmine decenni fa, declinando dal 17 al 10,8% della popolazione.

Le maggiori comunità non anglosassoni erano un tempo gli italiani e i greci, ma ora ai primi posti sono i cinesi (380'000) e gli indiani (340'000), mentre i vietnamiti (204'000) stanno raggiungendo i nati in Italia (219'000).

È una profonda trasformazione dalla vecchia realtà dell'Australia bianca nata dalla politica che aveva chiuso le porte agli asiatici dalla fine del 19/mo secolo fino agli anni 1960: nel 1947 solo lo 0,3% della popolazione era nata in Asia, ma il loro numero si è raddoppiato ogni decennio da allora.

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