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SYDNEY - Il nordest dell'Australia affronta una seconda ondata di devastanti inondazioni, con forti piogge che si prevede continueranno nei prossimi giorni nelle aree meridionali del Queensland, avanzando oltre il confine nel Nuovo Galles del sud. Si teme ora che la piena raggiunga le aree turistiche della Gold Coast, con ulteriore grave danno al settore, e la popolosa capitale statale Brisbane, dove i residenti delle aree più basse hanno innalzato barriere con sacchi di sabbia.
Dopo un weekend di diluvio, le cittadine costiere di Gympie e Maryborough sul fiume Mary, 250 km a nord di Brisbane, sono le ultime di circa 40 comunità ad essere raggiunte dalla piena. Più a sud, oltre 200 mm di pioggia sono previsti nel sudest Queensland, tornando ad allagare centri già inondati due settimane fa, e nel confinante Nuovo Galles del sud. Oggi sono stati evacuati numerosi residenti di Dalby, a ovest di Brisbane, dove la piena si era da poco ritirata dopo una prima ondata due settimane fa. A Rockhampton, 600 km a nord di Brisbane, la piena resterà alta per tutta la settimana, con il livello del fiume Fitzroy stabile e 9,1 metri.
Ieri l'alluvione ha causato almeno un'altra vittima, l'undicesima dall'inizio del maltempo in novembre: una giovane annegata in un ruscello in piena nella comunità aborigena di Cherbourg, presso Gympie. A Toowoomba, nell'entroterra di Brisbane, colpita oggi da una piena improvvisa, due donne sono disperse dopo essere state trascinate via dalle acque, mentre le squadre di soccorso hanno tratto in salvo decine di persone.

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SDA-ATS