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Australia: bambina avvelenata da fast food, Kfc deve risarcire

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2012 - 11:41
(Keystone-ATS)

Il colosso del fast food Kentucky Fried Chicken (KFC) è stato condannato dalla Corte suprema di Sydney a versare 8 milioni di dollari australiani (6,9 milioni di euro) alla famiglia di una giovane rimasta gravemente handicappata per un avvelenamento da salmonellosi, dopo aver consumato un pasto a base di pollo nel 2005. Monika Samaan, che allora aveva 7 anni, era rimasta in coma per 6 mesi e ha contratto encefalopatia e quadriplegia spastica, con gravi handicap cognitivi, di linguaggio e di mobilità.

Durante il processo il padre di Monika ha riferito in corte che lui e la moglie, e il fratello di Monika, erano finiti anche in ospedale dopo aver condiviso con la piccola il 'chicken twister', pollo e insalata avvolti in una focaccina. La Corte ha anche condannato KFC a pagare le spese processuali.

"La disabilità di Monika ha esaurito le scarse risorse della famiglia", ha detto l'avvocato George Vlahakis fuori del tribunale. Monica ora è più grande e per i genitori è sempre più difficile sollevarla e curarsi di lei, oltre che degli altri figli più piccoli. Il risarcimento era assolutamente necessario", ha detto. Il giudice ha stabilito che i pezzetti di pollo erano stati contaminati per la "negligenza di uno o più dipendenti della ditta". KFC ha indicato l'intenzione di presentare appello, affermando di dover mantenere la propria reputazione di fornitore di cibo sicuro.

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