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Continua l'emergenza negli stati orientali dell'Australia, Queensland e New South Wales, sconvolti dall'ormai ex ciclone Debbie.

KEYSTONE/EPA AAP/DAN PELED

(sda-ats)

Continua l'emergenza negli stati orientali dell'Australia, Queensland e New South Wales, sconvolti dall'ormai ex ciclone Debbie.

Dopo essersi abbattuto martedì scorso sul Queensland settentrionale con venti fino a 200 km/ora causando enormi danni e almeno cinque morti, sta ora inondando intere regioni procedendo verso sud, riversando piogge record.

Oggi ha raggiunto la cittadina di Rockhampton, 80 mila abitanti, 'capitale' della carne bovina, dove procedono le evacuazioni e il fiume Fitzroy che l'attraversa ha raggiunto i 9 metri.

Case, scuole, strade e ponti dovranno essere ricostruiti e i danni arriveranno a miliardi di dollari, ha avvertito la premier del Queensland Annastacia Palaszczuk, dopo aver incontrato i capi dei servizi di emergenza. Sono a rischio circa 5400 abitazioni e negozi in aree di bassa quota, oltre a coltivazioni, strade e ponti. Migliaia di abitazioni sono rimaste senza corrente. A Rockhampton e nelle aree circostanti i servizi di emergenza visitano le proprietà a rischio esortando gli abitanti a evacuare.

Nelle aree dove è permesso tornare, ai residenti viene raccomandato di evitare l'acqua contaminata con detriti, sostanze chimiche e acque luride, e di fare attenzione ad animali selvatici che possono aver trovato riparo nelle loro case. "Ci sono persone che hanno trovato serpenti, ragni e ratti", ha detto il portavoce dei servizi di emergenza Phil Campbell.

Secondo l'Insurance Council of Australia, che rappresenta le società assicuratrici, sono state già ricevute 13 mila denunce e il totale dei danni includerà più di 100 milioni di dollari (70 milioni di euro) solo per bestiame e coltivazioni, mentre si prevedono forti rincari nei prezzi di frutta e verdura.

SDA-ATS

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