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SYDNEY - Circa 100 fra agenti e funzionari di polizia nello stato australiano di Victoria (capitale Melbourne) sono sotto inchiesta per una serie di e-mail razziste che circolavano nel sistema interno e rischiano il licenziamento in uno scandalo che è costato la vita ad un poliziotto.
Lo ha confermato oggi il commissario Simon Overland, precisando che i messaggi sono stati scoperti da tecnici del dipartimento standard etici. Alcuni sono "estremamente razzisti, omofobici e pornografici", troppo scioccanti per essere pubblicati.
"Se l'opinione pubblica conoscesse la natura di quel materiale, credo che si creerebbe molta preoccupazione", ha detto Overland alla radio Abc, assicurando che i responsabili del suo distretto saranno estromessi dal corpo di polizia. Ha inoltre confermato che uno degli agenti che sapeva di rischiare il licenziamento questa settimana ha rassegnato le dimissioni e poi si è ucciso con la pistola di ordinanza.
Overland non ha voluto dire se obiettivo delle mail fossero indiani o africani, due gruppi che di recente hanno criticato agenti di polizia per la loro condotta. Secondo il quotidiano di Melbourne, "The Age", le indagini si concentrano sull'immagine di un uomo di colore sottoposto a torture. Molti poliziotti vi hanno aggiunto commenti razzisti prima di inoltrarla.

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SDA-ATS