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Gli Stati Uniti rispetteranno il piano di reinsediamento dei migranti concordato con l'Australia nonostante il presidente Donald Trump lo avesse definito "stupido".

La conferma giunge da Sydney dal vicepresidente Usa, Mike Pence, che ha incontrato il premier conservatore Malcolm Turnbull, ricucendo così lo strappo di Trump, riferiscono i media americani e australiani.

L'accordo consente fino a 1'250 richiedenti asilo in Australia di ricollocarsi negli Usa. L'accordo sarà onorato anche se non necessariamente accettato, ha precisato Pence in una conferenza stampa con Turnbull.

In una decisione giudicata controversa, l'Australia si è rifiutata di accogliere i profughi, di cui la maggior parte uomini provenienti da Iran, Afghanistan e Iraq, e li detiene invece nei centri di Nauru e Papua Nuova Guinea.

La rabbia di Trump per l'accordo ha portato a una telefonata tesa con Turnbull nel mese di gennaio e un successivo tweet nel quale il presidente americano aveva definito l'intesa "stupida". Le relazioni tra i due paesi sembrano tornati sereni da allora.

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SDA-ATS