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Australia: scuse governo a vittime abusi in istituti

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 novembre 2009 - 07:26
(Keystone-ATS)

SYDNEY - Il premier laburista australiano Kevin Rudd ha fatto seguito oggi alle storiche scuse presentate lo scorso anno agli aborigeni per le ingiustizie passate, con analoghe scuse agli 'australiani dimenticati': le centinaia di migliaia di persone che da bambini soffrirono abusi in istituti statali.
Circa 1.000 persone si sono raccolte oggi nel Parlamento di Canberra per ascoltare Rudd e il leader dell'opposizione conservatrice Malcolm Turnbull presentare scuse per gli abusi, l'abbandono e le sofferenze inflitte.
"E' una parte della nostra storia carica di vergogna - ha detto Rudd -. Chiediamo scusa per le sofferenze fisiche, per le privazioni emotive e per la fredda assenza di amore, di tenerezza e di cure".
Fra il 1930 ed il 1970 fino a 30 mila bambini britannici e maltesi furono mandati in Australia, spesso sottratti a madri non sposate o a famiglie povere, mentre più di 500 mila bambini australiani furono allevati da famiglie affidatarie o in istituti, e molti subirono abusi fisici, emotivi e sessuali.
Nonostante le scuse, il governo ha già escluso il pagamento di risarcimenti, ma offrirà un servizio nazionale per aiutare le persone a ritrovare i loro familiari.

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