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Australia: Unesco avverte, barriera corallina "in pericolo"

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 maggio 2013 - 11:37
(Keystone-ATS)

La Grande barriera corallina, che fronteggia la costa nordovest dell'Australia per più di 2000 km con un'area di oltre 200 mila kmq, sta per essere dichiarata dall'Unesco luogo del patrimonio mondiale "in pericolo".

Un rapporto da tempo atteso sullo stato di salute della barriera, appena presentato, afferma che il governo australiano e quello statale del Queensland hanno mancato di migliorare la qualità dell'acqua, o di fermare lo sviluppo lungo la costa che ha impatto sulla barriera.

Il rapporto dell'Unesco e dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) esprime preoccupazione per lo sviluppo portuale e per l'inquinamento che esso provoca, e raccomanda che l'area sia inclusa nella lista 'in pericolo' il prossimo anno, a causa dell'"assenza di impegni fermi e dimostrabili" a intervenire da parte dei due governi.

Il ministro federale dell'Ambiente Tony Burke afferma tuttavia che il governo ha già adottato misure per proteggere il valore dell'area. "Alcuni recenti annunci non sono stati incorporati nel rapporto, come l'impegno da 200 milioni di dollari nella prossima fase di salvaguardia della barriera", ha detto.

La senatrice dei Verdi Larissa Waters ha esortato il governo laburista e l'opposizione conservatrice a sostenere un disegno di legge che adotti in pieno le raccomandazioni dell'Unesco. "L'Australia sarebbe il solo paese sviluppato ad avere un luogo nella lista del patrimonio mondiale in pericolo, sarebbe un imbarazzo internazionale. Abbiamo 54 mila persone che dipendono da una barriera in buona salute e da un'industria turistica fiorente", ha ricordato.

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