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L'Australia ha annunciato il dispiegamento di 600 militari e di otto aerei da combattimento negli Emirati arabi uniti nel quadro della coalizione internazionale contro lo Stato islamico.

L'annuncio del premier australiano Tony Abbott giunge a due giorni dall'innalzamento del livello di allarme nel paese per la minaccia rappresentata dai combattenti jihadisti australiani che rientrano in patria. Abbott ha precisato che è stato deciso l'invio di 400 aviatori e di altri 200 militari in seguito alla richiesta ufficiale Usa.

Non si tratta di "unità di combattimento", ha precisato il premier, ma l'Australia, ha detto, "vuole partecipare agli sforzi internazionali per impedire alla crisi umanitaria di aggravarsi".

Canberra vuole "impegnarsi nelle operazioni internazionali" a causa della minaccia che questo culto di morte rappresenta non soltanto per la popolazione irachena, non soltanto per le popolazioni del Medio Oriente, ma per quelle del mondo interno, Australia compresa". Oltre agli uomini l'Australia invierà equipaggiamenti, tra cui otto aerei da combattimento F/A18, e consiglieri militari per aiutare le forze armate irachene.

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SDA-ATS