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Introdurre contingenti per i frontalieri austriaci non è nell'interesse della Svizzera. Lo sostiene il ministro del lavoro austriaco Rudolf Hundstorfer, secondo il quale una limitazione del numero di lavoratori stranieri da parte di Berna porrebbe seri problemi all'Austria.

Per il momento dobbiamo comunque attendere le discussioni sull'applicazione dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa, ha indicato il ministro socialdemocratico in un'intervista pubblicata oggi dal "Bund" e dal "Tages Anzeiger". La Svizzera "non si trova in una situazione molto facile", ha riconosciuto Hundstorfer.

Circa 8200 frontalieri austriaci lavorano in Svizzera. Hundstorfer ha discusso settimana scorsa sul futuro della libera circolazione delle persone con i consiglieri federali Alain Berset e Johann Schneider-Ammann. Il ministro austriaco ha consigliato un'applicazione rigorosa delle misure d'accompagnamento.

"Ritengo che la cosa più importante è che le regole del gioco siano chiare. I contratti collettivi di lavoro e le disposizioni tariffali devono essere rispettate e rigidamente controllate", ha aggiunto Hundstorfer. Non vi deve essere "dumping salariale o sociale".

L'Austria ha mantenuto l'attestato di registrazione. "Ogni persona che arriva deve provare che può provvedere a se stessa. Ciò impedisce un afflusso di stranieri nel sistema sociale", ha affermato il ministro austriaco, per il quale questa pratica può essere una soluzione per la Svizzera.

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SDA-ATS