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Se l'automobile non parte potrebbe essere colpa di una martora che ha rosicchiato i cavi. Anche questa primavera l'incubo di molti conducenti causerà ingenti danni.

Se da una parte il numero dei casi annunciati in Svizzera continua a calare - grazie alla maggior protezione nei veicoli moderni - dall'altra i costi totali continuano a rimanere costanti. Ciò significa che la spesa media per caso è sempre più alta, informa in un comunicato odierno AXA Winterthur.

Annualmente le assicurazioni pagano decine di milioni di danni causati da questi piccoli predatori. Lo scorso anno i casi annunciati solo ad AXA Winterthur sono stati 17'000.

Statisticamente le martore sono attive soprattutto da maggio a giugno. In Svizzera orientale la probabilità di vedere il proprio veicolo preso di mira è particolarmente alto, si legge nella nota. I veicoli assicurati nei cantoni Appenzello Interno, Giura, Turgovia e San Gallo sono i più colpiti da queste bestiole. Per gli abitanti di alcuni cantoni il rischio di subire danni di questo tipo è del 40% superiore alla media nazionale. In Ticino arriva fino al 20% in più della media.

Nei Grigioni, in Vallese e a Ginevra gli automobilisti non si devono invece praticamente preoccupare delle martore: il rischio rispetto alla media nazionale si aggira addirittura intorno al 20-40%.

"Il blocco motore è oggi più protetto rispetto a qualche anno fa", afferma Fredy Egg, responsabile dei sinistri di AXA Winterthur citato nella nota. "Tuttavia vale la pena prendere delle precauzioni, in particolare nelle regioni più colpite", aggiunge precisando: "Un garage chiuso rimane la migliore protezione".

Normalmente i danni causati dalle martore sono coperti dalle assicurazioni a casco parziale. D'altra parte però, costi conseguenti come ad esempio difetti a motori e impianti di scarico non sono coperti da tutti gli assicuratori.

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SDA-ATS