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Autorità Shanghai invitano genitori ad avere più figli

Non ha avuto molto successo nella capitale economica cinese, la possibilità offerta dalle autorità di avere più di un figlio, e così le stesse stanno invitando gli abitanti di Shanghai ad aumentare la propria prole. Secondo i dati diffusi dall'ufficio di pianificazione familiare di Shanghai, solo il 5% di coloro che potrebbero richiedere l'autorizzazione al secondo figlio, lo hanno fatto.

Alla fine dell'anno scorso, su 370'000 coppie in regola con la legge per ottenere un secondo figlio, solo 16'600 hanno fatto domanda, portando al 4,6% il tasso cittadino, tra i più bassi in Cina dove la media è del 9%, con un milione di domande nazionali su 11 milioni potenziali.

Soprattutto gli alti costi che bisogna sostenere nella crescita dei bambini ha scoraggiato la presentazione delle domande, così come la difficoltà poi per le donne di dover interrompere la carriera o di vederla in qualche modo condizionata. Stime della federazione delle donne di Shanghai hanno calcolato in 163'000 dollari il costo medio di crescere un figlio fino a 22 anni. Il problema non è solo di Shanghai: a Pechino da quando è in vigore la nuova legge, 30'000 coppie hanno fatto domanda, contro le 80'000 che si attendevano le autorità.

Nel 2013 le autorità cinesi, soprattutto per l'aumento dell'età media, hanno deciso di emendare la legge del figlio unico, in vigore dal 1980 (e che avrebbe negato la nascita di oltre 400 milioni di cinesi), permettendo alle coppie formate anche da un solo figlio unico di avere figli, mentre la legge prima lo permetteva solo alle coppie di entrambi figli unici, insieme ad altre categorie.

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