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Averi libici in Svizzera: avvocato segnala 22 nuovi nomi

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2011 - 18:51
(Keystone-ATS)

L'avvocato friburghese di origini tunisine, Ridha Ajmi, ha segnalato alle autorità elvetiche altri 22 nomi di persone fisiche e giuridiche legate al regime del colonnello Gheddafi, che potrebbero avere beni depositati in Svizzera. Chiede che tale averi vengano congelati. Una prima lista di dodici nomi era stata segnalata una settimana fa.

La segnalazione con i nomi è stata inviata al Consiglio federale, al Ministero pubblico della Confederazione e alla Direzione del diritto internazionale pubblico, ha indicato all'ATS lo stesso legale. "Le persone fisiche e giuridiche sono essenzialmente membri di enti internazionali e ideologicamente vicini al clan Gheddafi, così come esponenti del corpo diplomatico libico in Svizzera e membri del gabinetto presidenziale libico", ha aggiunto. Nella lista figura anche un militare.

L'avvocato è stato incaricato dalla ONG Arab Transparency Organisation (ATO) di trasmettere i nomi alle autorità elvetiche. ATO è composta soprattutto di giuristi, intellettuali e militanti dei diritti umani, in gran parte originari dei paesi arabi, che si sono raggruppati dopo la caduta del presidente egiziano Hosni Mubarak.

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