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Gli azionisti di Novartis, riuniti oggi in assemblea generale, hanno dato il loro avallo al contestato sistema di remunerazione dei masssimi dirigenti del gruppo farmaceutico basilese, approvandolo con oltre il 61% dei voti. I contrari sono stati il 38,3%.

Il voto dei 2160 azionisti che hanno partecipato all'assemblea è stato unicamente consultivo. Anche un "no" non avrebbe avuto alcuna conseguenza diretta.

Contro il controverso sistema di remunerazione di Novartis precedentemente si erano già espressi il gruppo di azionisti americani ISS come pure la Fondazione Ethos e il gruppo di azionisti per un'economia sostenibile Actares. Questi ritengono in particolare che la parte variabile della retribuzione della direzione sia troppo elevata rispetto agli stipendi base.

Il presidente del consiglio di amministrazione di Novartis Daniel Vasella ha difeso il sistema reputandolo efficace e chiaro. La remunerazione totale dei dirigenti e amministratori del gruppo si è attestata a 82 milioni di franchi nel 2010.

Alcune retribuzioni, come quella di Vasella e del direttore Joe Jimenez, erano particolarmente elevate: rispettivamente 25 e 13 milioni di franchi, calcolati in base al valore di mercato. Il direttore di Ethos Dominique Biedermann ha definito i 25 milioni attribuiti al presidente del gruppo "totalmente sproporzionati".

Il risultato del voto è un segnale per il consiglio di amministrazione, ha dichiarato Biedermann. Questi ha auspicato che l'organo di vigilanza riveda il sistema e lo sottoponga nuovamente in occasione dell'assemblea generale del 2012.

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SDA-ATS