Bâloise ha registrato nel primo semestre di quest'anno un utile netto in calo del 29% rispetto a un anno fa, a 248,7 milioni di franchi.

La flessione è da attribuire all'apprezzamento del franco nei confronti dell'euro e a una base di comparazione elevata, indica la compagnia assicurativa in un comunicato odierno.

Il volume d'affari delle attività proseguite è sceso dell'1,9% a 5,6 miliardi di franchi, mentre in valute locali vi è stata una crescita del 3,9%.

Nel comparto non vita l'utile prima dei costi di finanziamento e delle imposte è stato di 262 milioni (195 nel primo semestre 2014). Il combined ratio, vale a dire il rapporto fra i costi e i premi incassati, è migliorato, scendendo al 92,3% (-0,9 punti). A causa dell'impatto dei cambi il volume dei premi è sceso del 6,9% a 2,1 miliardi di franchi.

Il settore vita ha presentato un utile ante imposte di 70,3 milioni (-72%), con premi di 2,6 miliardi (+0,7%). Il capitale proprio a bilancio si è attestato a 5,20 miliardi, contro i 5,83 miliardi della fine del 2014.

I risultati sono in linea con le attese, commenta nella nota il presidente della direzione Martin Strobel, che nella prossima primavera lascerà l'incarico. Rallegrante è l'aumento della redditività nel segmento non vita. Il gruppo dispone di una forte capitalizzazione e di una buona base di attività per il futuro.

I dati pubblicati oggi hanno più o meno soddisfatto le aspettative degli analisti. In borsa il titolo dell'azienda a metà giornata saliva di circa l'1,5%, in un mercato peraltro generalmente ancora più dinamico.

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