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Numerosi cittadini di fede sciita sono tornati a protestare in piazza in Barhein contro la decisione della autorità di impedire loro di prendere parte alla preghiera del venerdì a Diraz.

La città del leader sciita sceicco Isa Ahmed Qassim, che è sotto processo con l'accusa di raccolta illegale di fondi e riciclaggio di denaro.

Lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr, aggiungendo che il divieto di preghiera per gli sciiti nella moschea Imam Sadiq di Diraz si protrae da 43 settimane consecutive.

Ieri, sempre a Diraz, c'era stato un raid delle forze di sicurezza contro i sostenitori dello sceicco Qassim, nel mirino delle autorità di Manama dal giugno dello scorso anno quando gli fu tolta la cittadinanza.

Il processo al religioso sciita, che ha 75 anni, si era aperto nel luglio scorso e una nuova udienza è fissata per lunedì prossimo. I manifestanti scesi in piazza oggi hanno chiesto anche la sospensione del processo a Isa Qassim.

Le proteste in Bahrein, Paese a guida sunnita accusato di reprimere la maggioranza sciita, si sono intensificate negli ultimi anni e hanno portato anche all'arresto e alla successiva condanna a nove anni di carcere del capo dell'opposizione sciita, sceicco Ali Salman.

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SDA-ATS