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Il logo dell'istituto basilese

Keystone/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

In seguito al no popolare alla riforma della fiscalità delle imprese BAK Basel corregge al ribasso le sue previsioni di crescita per l'economia svizzera.

Stando all'istituto di ricerca renano il prodotto interno lordo aumenterà dell'1,6% quest'anno e dell'1,8% nel 2018. La stima precedente era di +2,0% per entrambi gli anni.

La previsione di un sostanziale miglioramento congiunturale rimane immutata, sottolineano gli esperti del BAK in un comunicato odierno. Le aspettative di crescita risultano però inferiori a quelle di tre mesi prima, da una parte a causa della debolezza mostrata dalla congiuntura alla fine dell'anno scorso e dall'altra per via della bocciatura alle urne, lo scorso 12 febbraio, della Riforma III dell'imposizione delle imprese.

Stando a BAK Basel infatti le incertezze relative ai regimi fiscali avranno un impatto negativo sugli investimenti. Il danno sarà tanto maggiore quanto più proseguirà l'incertezza. L'istituto prevede che nel corso del 2017 sarà trovato un consenso politico su una nuova proposta: ma se non fosse così l'influsso negativo potrebbe essere più marcato di quanto contemplato attualmente nelle previsioni.

Il quadro di fondo è invece positivo, con prospettive solide per i consumi privati e con esportazioni che aumenteranno in un maggior numero di settori. Nel 2018 il corso euro/franco dovrebbe indirizzarsi verso 1,15, perché la Banca centrale europea dovrebbe terminare il suo programma di acquisti di titoli nella seconda parte di quell'anno.

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SDA-ATS