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TOKYO - I due attivisti di Greenpeace, Junichi Sato e Toru Suzuki, sono stati condannati a un anno di carcere, con la sospensione della pena di tre anni, per essere stati giudicati colpevoli dell'accusa di furto di carne di balena.
Greenpeace ha protestato davanti a una ventina di ambasciate giapponesi nel mondo. In Svizzera una dozzina di militanti ha manifestato questa mattina presto davanti alla rappresentanza nipponica a Berna. Su uno striscione vi era scritto in inglese e giapponese che "la militanza non è un crimine", ha comunicato oggi Greenpeace svizzera.
Il processo a carico dei due ambientalisti, noti come i 'Tokyo Two', era iniziato a febbraio presso la corte distrettuale di Aomori, a nord dell'isola di Honshu, come conseguenza di una loro inchiesta del 2008 che puntava a 'demolire' il proposito 'scientifica' utilizzato dal Giappone per giustificare la caccia alle balene.
Sato e Suzuki avevano denunciato il presunto commercio illegale della carne del cetaceo, impossessandosi di un pacco spedito da un marinaio della nave baleniera 'Nisshin Maru' con 23 chili di carne.
Invece, la procura ha avviato un procedimento contro i due per aver trafugato il pacco dalla succursale di un corriere espresso dopo essere entrato illecitamente in un'area vietata.

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SDA-ATS