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Balene: nuove schermaglie tra ambientalisti e nave giapponese

SYDNEY - Continua il braccio di ferro nei mari antartici tra le baleniere giapponesi e gli 'eco-pirati' intenzionati a fermare la caccia ai cetacei: gli ambientalisti della Sea Shepherd Conservation Society hanno reso noto di aver teso un'imboscata a una baleniera giapponese.
Una barca dell'organizzazione che dallo scorso dicembre ha ingaggiato una campagna serrata contro le baleniere si è nascosta dietro a un iceberg: "Quando la nostra Steve Irwin si è trovata davanti alla Nisshin Maru, quest'ultima ha azionato i suoi cannoni ad acqua ma è rimasta sorpresa dal fatto che la Steve Irwin rispondesse con colpi più forti", ha raccontato la Sea Shepherd attraverso un comunicato.
Lo scorso mese, una nave giapponese mandata dalla prefettura di Okinawa aveva speronato, al largo della Commonwealth Bay, l'Ady Gil, il trimarano supertecnologico di 24 metri della Sea Shepherd usato per disturbare la flotta baleniera e capace di velocità superiori ai 90 chilometri orari.
Gli ecologisti sostengono di aver salvato la vita a centinaia di balene, che i giapponesi continuano a cacciare imperterriti nonostante il Trattato internazionale che vieta la loro caccia dal 1986, affermando che si tratta di 'ricerca scientifica'.

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