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Bambini che cucinano mangiano più volentieri

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2012 - 13:39
(Keystone-ATS)

I bambini che in cucina danno una mano ai genitori a preparare il pasto mangiano più volentieri e sono meno schizzinosi degli altri. Lo rileva uno studio condotto dal Politecnico federali di Zurigo, secondo cui obbligarli a finire quel che hanno nel piatto li rende nervosi e suscettibili.

Molti genitori sanno quanto i loro figli possono essere ingestibili a tavola: la ricercatrice Klazine van der Horst, ha tentato di capire come far ingoiare ai piccoli, se non proprio apprezzare, asparagi, insalate o fagiolini. Ha interrogato 300 persone che hanno figli tra 6 e 12 anni nella Svizzera tedesca, riferisce il giornale online del Poli "ETH Life". I risultati sono apparsi sulla rivista specializzata "Appetite" e mostrano che il piacere di mangiare riveste una importanza capitale.

Quanto più l'ambiente a tavola è buono, tanto più i bambini apprezzano il vitto e ne godono. La ricercatrice suggerisce di farli partecipare alla preparazione delle varie pietanze, facendola diventare una sorta di avventura. I bambini che "mettono le mani in pasta" sono quelli che poi mangiano più volentieri. Attenzione: in cucina non devono solo fare da spettatori o limitarsi a metter tavola: vanno responsabilizzati e devono materialmente prendere parte a piccoli lavori di preparazione culinaria. Insomma: lasciate che i figli si impiastriccino di farina e burro - consiglia l'esperta - ma soprattutto non obbligateli a mangiare controvoglia; potrebbero non riuscire più a correggersi per il resto della loro vita.

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