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La Banca cantonale Grigione (BCG) ha guadagnato di più nel primo semestre, nonostante un calo dei ricavi. L'utile netto si è attestato a 90,4 milioni di franchi, il 2% in più dello stesso periodo del 2015, mentre i proventi sono scesi del 7% a 178,0 milioni.

"Il buon risultato operativo con una solida crescita degli affari con la clientela corrispondono alle nostre attese", affermano il presidente del consiglio di amministrazione Peter Fanconi e il CEO Alois Vinzens, citati in un comunicato odierno.

I ricavi da operazioni su interesse - pilastro dell'attività di BCG - hanno raggiunto 121,7 milioni (+0,6%), mentre in calo risultano quelli da operazioni in commissione e da prestazioni di servizi (-14,6% a 44,6 milioni) e quelli da operazioni di negoziazione (-32,9% a 8,1 milioni). I costi si sono ridotti del 3,0% a 83,7 milioni.

Gli afflussi netti di denaro si sono attestati a 178,4 milioni, contro deflussi di 310,2 milioni della prima parte dell'anno scorso. La quota di fondi propri CET1 è del 18,4%. Per l'insieme dell'esercizio la dirigenza conferma gli obiettivi, che vertono su un utile netto compreso fra 166 e 171 milioni.

La banca intende inoltre rafforzare la sua posizione nella gestione patrimoniale. A questo scopo ha rilevato una partecipazione del 25% in Albin Kistler, una società con sede a Zurigo e succursale a Coira. Non sono stati rivelati i dettagli finanziari dell'operazione. L'istituto prevede di aumentare la quota al 51% nei prossimi 2-3 anni.

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SDA-ATS