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La banca privata zurighese Frey & Co. cessa le sue attività: gli azionisti riuniti oggi in assemblea generale straordinaria hanno adottato la risoluzione del consiglio di amministrazione. L'istituto è finanziariamente sano e non verrà posto in liquidazione. Intanto rimane aperta negli USA una procedura avviata dalle autorità americane.

La decisione di cessare l'attività è diretta conseguenza delle condizioni di mercato sempre più difficile, delle norme sempre più stringenti e degli obblighi sempre più pesanti ai quali sono confrontate le piccole banche private, in particolare nell'ambito del conflitto fiscale in via di risoluzione con gli Stati Uniti. Gli oneri che ne derivano per la banca non sono più sopportabili, ha spiegato in serata l'istituto.

Il presidente del consiglio di amministrazione Markus Frey, citato in un comunicato, si è rammaricato per la decisione di cessare l'attività. La procedura del Dipartimento Usa della giustizia, annunciata in occasione della pubblicazione del rapporto 2012, è sempre in corso, ma la banca sottolinea di essere "soggetto" nella procedura, non "oggetto". La banca non è né accusata né minacciata di venir posta sotto accusa. Finora ha anzi dato prova di cooperazione e intende continuare sui questa strada, si afferma nel comunicato, in cui si dice anche che, tenendo conto della procedura in corso, si pronuncerà a tempo debito.

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SDA-ATS