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Banca nazionale svizzera lascia tassi invariati

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 settembre 2011 - 11:46
(Keystone-ATS)

La Banca nazionale svizzera (BNS) non modifica la propria politica monetaria espansiva: l'istituto centrale ha infatti deciso di mantenere il tasso di riferimento a un livello vicino a quota zero.

Nessun rischio di inflazione, afferma la BNS, che ha anche rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell'economia elvetica. Le misure contro il rafforzamento eccessivo del franco saranno difese con la massima determinazione

Per l'anno in corso la BNS prevede un tasso di inflazione dello 0,4%. Nel 2012 il rincaro dovrebbe essere negativo (-0,3%), per poi risalire allo 0,5% l'anno successivo. Le previsioni sono sensibilmente inferiori a quelle dello scorso giugno: i motivi sono da ricercare nel rafforzamento del franco e nel rallentamento dell'economia mondiale.

Quanto all'economia nazionale l'istituto centrale non formula pronostici per il 2012: si limita a ritoccare leggermente verso il basso le previsioni di crescita per il 2011, riportandole in una forbice compresa tra l'1,5% e il 2% (dal 2% precedente).

L'obiettivo sul piano del tasso di riferimento è di lasciarlo a quota zero. Lo scorso agosto la BNS era intervenuta contro l'apprezzamento del franco, decidendo di ridurre la fascia di oscillazione del libor dallo 0-0,75% allo 0-0,25%. La soglia minima di 1,20 franchi per un euro, dopo che in agosto si era sfiorata la parità, verrà difesa con ogni mezzo, si legge in una nota.

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