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Banche: Dexia nella bufera, board considera ipotesi bad-bank

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2011 - 21:46
(Keystone-ATS)

Il consiglio di amministrazione di Dexia, la banca franco-belga fortemente esposta verso il debito greco, sarebbe stato convocato in una riunione d'emergenza in cui non si esclude lo spezzatino.

Lo scrive il Financial Times citando alcune fonti vicine alla situazione dell'istituto, che starebbe considerando l'ipotesi di creare una 'bad bank' cui far confluire gli asset più svalutati della banca.

Il gruppo bancario con sede a Bruxelles, fra le prime banche europee a ricevere il sostegno pubblico nella crisi scatenata dal crac di Lehman Brothers nel 2008, ha un'esposizione di oltre 20 miliardi di dollari verso il debito sovrano di Grecia, Italia e di altri Paesi ad alto rendimento dell'area euro.

E nonostante gli sforzi continuerebbe ad essere fortemente dipendente da prestiti a breve termine - non ultime le operazioni straordinarie messe a punto dalla Banca centrale europea a fronte di impieghi concentrati sul lungo termine.

Secondo il FT in caso di necessità sarebbe pronta per Dexia una garanzia pubblica, una misura in grado di tranquillizzare i correntisti della banca e gli investitori. Anche il ministro delle Finanze belga, Didier Reynreds, ha tranquillizzato spiegando all'EUrogruppo in corso in Lussemburgo che "i governi francese e belga sono accanto alle banche, che si tratti di Dexia o di altre".

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