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BASILEA - Sono in corso a Basilea le riunioni per definire l'accordo Basilea 3, che punta a introdurre requisiti di patrimonio più stringenti per istituti di credito nel mondo. Banchieri centrali, esponenti dell'autorità di controllo e tecnici stanno lavorando da questa mattina nella sede della Bri (la banca dei regolamenti internazionali) a Basilea.
È molto probabile che in serata verrà emesso un comunicato in modo da rassicurare i mercati prima dell'apertura di domani mattina. Nodo centrale della questione, che dovrà comunque avere il via libera definitivo dai Capi di Stato al G20 di novembre, sono i maggiori requisisti patrimoniali richiesti alle banche per evitare il ripetersi delle situazioni di debolezza, con conseguente intervento dello stato, emerse nella recente crisi finanziaria.
Le banche centrali in pratica vogliono che gli istituti di credito abbiano più capitale, meno strumenti finanziari rischiosi e meno indebitamento, condizioni che però le banche reputano troppo gravose e in grado di minacciare la fragile ripresa economica. Questo nonostante il fatto che le norme, che dovrebbero entrare in vigore dal 2013, saranno poi effettivamente applicate solo nel 2018, ovvero dopo un congruo periodo di tempo.

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SDA-ATS