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L'Antitrust Ue ha inflitto multe dal valore complessivo di 1,7 miliardi di euro alle maggiori banche mondiali accusate di aver manipolato l'Euroribor, il Libor e il Tibor, costituendo diversi cartelli. Gli istituti sanzionati sono Deutsche Bank, Société Générale, Rbs, JP Morgan, Citigroup e Rp Martin. Sono state per contro "graziate" Barclays e UBS, che pur avendo partecipato alle intese illecite hanno poi denunciato l'esistenza del cartello.

"Quel che è scioccante degli scandali Euribor e Libor non è solo la manipolazione degli indici, ma anche la collusione tra banche che si suppone siano concorrenti tra di loro", ha dichiarato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia nell'annunciare il provvedimento. La decisione - ha aggiunto - "manda un chiaro segnale sul fatto che la Commissione sia determinata a combattere e sanzionare questi cartelli nel settore finanziario".

Da parte sua UBS non commenta la decisione della Commissione Ue di infliggere la multa alle sei banche europee. Oggi la banca viene "graziata" - per il fatto che, con Barclays, è stata la prima a denunciare il cartello - ma in passato ha già dovuto allargare i cordoni della borsa, versando 1,4 miliardi di franchi per aver influenzato il Libor.

La gran parte della somma era stata incassata dagli Usa, qualcosa era finito anche in Gran Bretagna e in Svizzera. Il CEO Sergio Ermotti aveva parlato di comportamenti "non etici".

Non è invece interessata dalla scandalo Libor la seconda banca elvetica, Credit Suisse.

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SDA-ATS