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MILANO - I risultati degli stress test sulle banche europee andranno domani alla prova dei mercati. L'incognita è più che altro sull'accoglienza degli addetti ai lavori all'intera analisi, criticata da qualcuno perché blanda.
Mentre i risultati specifici non sembrano aver riservato in realtà grandi sorprese, fatta salva forse una situazione marginalmente più fragile del previsto emersa tra le banche spagnole, rispetto alle greche. Ma c'è chi scommette che l'attenzione degli operatori potrebbe spostarsi su quelle istituzioni hanno superato con uno scarto ridotto il test: sono 17 le banche che hanno registrato un Tier 1 post-stress fra il 6% ed il 7%, ed è probabile che saranno proprio questi i titoli tenuti d'occhio.
Lo scopo primario dell'operazione era comunque quello di dare trasparenza alla situazione degli istituti europei, puntando a dare fiducia agli operatori. Più che il successo dei singoli test sarà allora proprio la reazione delle Borse - con una ritrovata fiducia, o meno - a dir l'ultima parola. Come noto le simulazioni sul patrimonio di base tra 91 grandi banche europee di fronte a choc su rischi di credito e di mercato, compresi rischi sovrani, hanno visto "bocciate" solo sette banche europee: cinque spagnole, una tedesca e una greca.

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SDA-ATS